martedì 8 maggio 2007

LUDWIG WITTGENSTEIN - Conversazioni annotate da Oets K. Bouwsma




“Quando un uomo è profondamente convinto di ciò che deve fare, è allora che si può vedere quant’è strano quel che fanno i filosofi”. Forse sta proprio qui, in queste poche parole “autobiografiche”, l’originalità di Ludwig Wittgenstein. Conversazioni annotate da Oets Bouwsma, volume edito da Mimesis e curato da Luigi Perissinotto, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e sicuramente uno dei massimi studiosi italiani del grande pensatore austriaco. Certo, la pubblicazione rappresenta in qualche modo il completamento del percorso di ricerca dell’autore del Tractatus logico-philosophicus, fotografando proprio i suoi ultimi anni di vita. Ma ciò che più incuriosisce, scorrendo le annotazioni di Bouwsma, è la capacità dei testi di riportare non tanto e non solo spunti di riflessione filosofica, quanto di attingere dal modus vivendi proprio un filosofo che non ha mai separato l’attività del pensiero da una rigorosa disciplina etica. Le conversazioni che Bouwsma “registrò” durante quei pochi incontri, avvenuti tra il 1949 e il 1951 prima alla Cornell University di Ithaca, nello Stato di New York, poi a Oxford, rappresentano diario di bordo per chiunque intenda avvicinarsi a Wittgenstein, perché mostrano il pensatore alle prese con i ferri del mestiere, visto in carne e ossa attraverso gli occhi di un “discepolo”, non analizzato e vivisezionato esclusivamente sotto la lente della produzione accademica. E anche se “non vi è differenza sostanziale tra il Wittgenstein che scrive e quello che conversa” come osserva Perissinotto nella sua introduzione – il volume ci restituisce un riflesso della potenza del suo pensiero nel momento in cui si irradia verso chi ascolta affascinato, nella fattispecie Bouwsma, il quale sembra più impegnato a riportare fedelmente le analisi wittgensteiniane che sostenere un contraddittorio filosofico vero e proprio. Completando il composito mosaico del corpus di opere del genio viennese, Conversazioni inaugura anche una nuova collana di filosofia, Volti, che ospiterà, tra le altre, opere di Deleuze, Severino, Žižek, Derrida, alternando testi inediti, presentati e tradotti in italiano per la prima volta, e ristampe di libri anche fuori catalogo, intendendo così riproporre alcuni strumenti indispensabili per chiunque voglia interrogarsi criticamente sul presente. Attraverso un approccio grafico innovativo la copertina riproduce una foto dell’autore con il viso coperto dal titolo del libro –, la collana propone di fornire una galleria dei più importanti filosofi della scena contemporanea, svelandone “volto” solo alla fine del percorso, all’ultima pagina, quando l’identikit del pensatore “di turno” già stato tracciato nella mente del lettore come riflesso del suo pensiero e della sua opera.

ISBN 888483368X - pp. 85

Euro 12,00

Nessun commento: