
“Un pensiero perfetto in sé non esiste; un pensiero è perfetto solo nella serie innumerabile dei pensieri che nascono da esso”.
Andrea Emo (1934, Q. 27)
Emo apre continuamente la mente del lettore; lo spinge a porsi delle domande, a ripensare cose che sembrano date, positive, fissate nella loro quotidianità. Sa bene che la luce del quotidiano è importante, ma sa anche che non bisogna farne un idolo. Una tensione profonda comunicano dunque queste pagine; la stessa che ci fa profondamente amare la scrittura di Andrea Emo – il quale non ha paura di ascoltare la voce delle Muse, anche se sa che la tensione verso il bello, verso il bene, verso la Luce, si rovescia ogni volta nel pericolo delle Chimere o delle Sirene (i mostri che possono anche distruggerci). In questo senso credo che Emo abbia saputo fare suo un bellissimo avvertimento di Ezra Pound, là dove quest’ultimo,
in uno dei suoi Cantos, ci ammonisce a non fidarci dell’astuto eroe omerico. State attenti ad Ulisse! Perché questi, ai suoi compagni, ha dato solo “cera per gli orecchi”. Ma Emo non ci dà affatto cera per gli orecchi, bensì uno dei più
profondi e sentiti ‘sì’ alla vita.
Giulio Giorello
Andrea Emo (Battaglia Terme 1901- Roma 1983), discendente di una importante famiglia veneta, figlio di Angelo Emo Capodilista ed Emilia dei baroni Barracco, sposa Giuseppina Pignatelli dei principi di Monteroduni, con la quale vive sino alla morte, avvenuta a Roma l’11 dicembre 1983. Allievo di Giovanni Gentile, matura ben presto una propria originale prospettiva filosofica, che elabora solitario, senza mai pubblicare nulla in vita. Ha poche amicizie nel mondo della cultura italiana, ma molto significative. Frequenta infatti Alberto Savinio, Ugo Spirito e Cristina Campo. Riempie centinaia di quaderni dalle cui pagine sono tratti anche i frammenti di questa raccolta. Sono stati sinora pubblicate varie antologie tratte dai suoi manoscritti, delle quali ricordiamo quella pubblicata da Raffaello Cortina nella collana diretta da Giulio Giorello, Supremazia e maledizione (Milano 1998) e quella recentemente pubblicata da Bompiani, Quaderni di metafisica 1927-1981 (Milano 2006).
Raffaella Toffolo (Venezia, 1968) è ideatrice e coordinatrice dell’attività editoriale per Chorus Cultura. Ha redatto i Quaderni di metafisica 1927-1981 di Andrea Emo per la collana “Il pensiero occidentale” (Bompiani, Milano 2006). Hanno pubblicato sue fotografie, soprattutto di filosofi italiani e legate alla figura di Andrea Emo, quotidiani e riviste nazionali.
Ha inoltre realizzato copertine di libri e cd musicali. Tra le sue pubblicazioni fotografiche ricordiamo: PANTA Filosofia (Bompiani, Milano 2003).